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Aggiudicazione provvisoria o definitiva: qual è la differenza?

Pubblicato il 28/04/2020

aggiudicatari asta

Le fasi dopo l’aggiudicazione di un’asta sono diverse a seconda che si tratti di un’asta con incanto o senza incanto.

Nell'asta con incanto l’aggiudicatario è sempre provvisorio: entro 10 giorni dall'aggiudicazione, infatti, è possibile presentare nuove offerte d'acquisto superiori di un quinto al prezzo raggiunto nell'incanto.

Se vengono ricevute nuove offerte viene indetta una nuova asta da parte del Giudice, che avrà come prezzo base l’offerta in aumento ricevuta.

Viceversa, trascorsi 10 giorni senza che nessuno presenti offerte in aumento, l’aggiudicazione diverrà definitiva, e l’aggiudicatario sarà tenuto a saldare il prezzo nei termini stabiliti nell’ordinanza di vendita.

Nell’asta senza incanto, se vi è una sola offerta valida, si procede all’aggiudicazione. Con più offerte, il Giudice indice la gara, con un rilancio minimo indicato nell’avviso.

L’aggiudicazione ad un’asta senza incanto ci rende da subito aggiudicatari definitivi. A questo punto, essendo sicuri di essere gli aggiudicatari del bene, possiamo procedere al pagamento del saldo prezzo entro il periodo di tempo stabilito, pena la decadenza dall’aggiudicazione e la perdita di quanto versato a titolo di cauzione. Una volta che è stato perfezionato il pagamento, il Giudice firma il Decreto di Trasferimento. Il Decreto di Trasferimento è l’atto che attribuisce la qualifica di proprietario dell’immobile all’aggiudicatario. Con il Decreto di Trasferimento il Giudice ordina la cancellazione di tutte le ipoteche e i pignoramenti eventualmente gravanti sull’immobile.


Riepilogando:

- nell’asta senza incanto l’aggiudicazione è sempre definitiva e da essa decorrono i termini per il versamento del saldo del prezzo;

- nella vendita con incanto l’aggiudicazione è provvisoria, perchè soggetta alla possibilità di ricevere offerte in aumento di 1/5, da effettuarsi nei dieci giorni successivi all’asta.